16 Apr
16Apr

Il 16 aprile 1520, poco dopo la nomina a re di Spagna di Carlo V, iniziò una delle più violente e sanguinose rivolte nella storia della penisola Iberica.

La rivolta ebbe inizio a Toledo.

Ciò che diede inizio alla rivolta, era l’insofferenza del popolo spagnolo, nei confronti di un re che veniva percepito come uno straniero.

Bisogna dire infatti, che Carlo era nato in Belgio, più precisamente nelle Fiandre e che quando venne proclamato re nel 1516, non solo non conosceva i suoi futuri sudditi, ma addirittura non parlava bene, per non dire che non lo sapeva parlare, lo spagnolo come si può evincere dalla reuniones delle cortes castigliane del 1518 tenutasi proprio a Toledo.

La situazione venne inoltre aggravata da due fattori:

-la grande pressione fiscale imposta da Carlo, che aveva bisogno di raccogliere più fondi possibili per l’imminente elezione imperiale;

-la presenza nel suo entourage di soli ministri fiamminghi.

All’apice della sua espansione la rivolta arrivò a toccare molte zone della Castiglia, i rivoltosi dichiararono loro sovrano la madre di Carlo, Isabella, che però era mentalmente inferma.

Ci vollero due lunghi anni per domare la rivolta e assicurare a Carlo la fedeltà degli spagnoli.


Articolo di: Alberto Fernandez.

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